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Il ministero pastorale a Trapani |
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Dal Marzo del 1998. dall'ingresso in Diocesi del
vescovo Francesco Micciché. è un susseguirsi di iniziative, interventi che
danno alla vita ecclesiale un dinamismo propulsivo in tutti i settori della
pastorale.
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Inizia un dialogo fecondo con tutti gli ambienti della società civile.
Attraverso il vescovo la chiesa trapanese si fa presente in tutti gli
ambiti della vita e dell’impegno umano, accanto agli uomini di buona
volontà anche nei momenti difficili della vita sociale.
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Nel 1999 prende il via il progetto “Erice, montagna del Signore” per
riscoprire il tesoro culturale cristiano della vetta recuperandone il
prezioso patrimonio di beni culturali. Diverse chiese della vetta
vengono recuperate e riaperte al culto tra cui San Francesco d’Assisi,
la chiesa di San Giuliano e la chiesa di San’Alberto. |
In particolare è da sottolineare il rinnovato interesse della chiesa
trapanese verso la plurisecolare processione dei “misteri” del venerdì
santo riscoperta come genuina espressione di religiosità popolare da
valorizzare nell’ambito della “nuova evangelizzazione”.
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Prendono vita le “stazioni quaresimali” che si concludono nella chiesa
del Purgatorio e ritorna la processione del Risorto della mattina di
Pasqua. Il vescovo è anche autore di alcuni volumi sulla processione. |
La chiesa di Sant’Alberto a Trapani appena restaurata, diventa “chiesa
degli artisti della diocesi”, uno spazio messo a disposizione delle
iniziative artistiche.
Intensa l’attività e la riflessione sui mezzi di comunicazione sociale
che investe la progettazione pastorale. Dal 2003 al 2007 il vescovo è
delegato della Conferenza Episcopale Sicilia per le comunicazioni
sociali. |
Negli ultimi 10 anni sono
stati ordinati 15 nuovi presbiteri e 12 diaconi permanenti.
Il Seminario Vescovile in questi anni, oltre ad arricchirsi di
vocazioni, un vero spazio culturale in cui la formazione dei futuri
presbiteri s’incrocia con la cultura e l’arte.
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La Fondazione “Pasqua 2000” con Biblioteca “G.B. Amico” che ha sede
presso il Seminario organizza una rassegna cinematografica di film
d’autore e cortometraggi (L’AltraVisione), propone approfondimenti
tematici (Intulegere) e la presentazione di libri al di fuori degli
ambienti accademici (Extraforum, Librodicàlibro); coinvolge giovani
neo-laureati nella presentazione delle loro tesi (Giovani Con…tesi).
Nasce in Seminario una Collezione permanente di arte contemporanea
(Di.ART) che, al terzo piano, contiene più di 200 opere di 110 artisti;
essa presenta una sua connotazione ecumenica ed interreligiosa, che è
già dialogo in atto. |
Dal 2002 al 2005 la visita pastorale è stata l’occasione per attivare
il dialogo con tutte le realtà presenti sul territorio della diocesi:
incontri singoli con ammalati, persone in difficoltà ma anche aziende,
piccole imprese e attività artigianali, istituzioni periferiche dello
stato, carceri, scuole di ogni ordine e grado.
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Negli anni di ministero pastorale del vescovo Micciché la chiesa
trapanese è più volte intervenuta sui grandi temi del dibattito
sociale: dalla denuncia della presenza culturale della mafia ad
iniziative per il rilancio dell’università a Trapani, ai lavori del
porto, fino alla sensibilizzazione sui temi del disagio giovanile.
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Il 24 gennaio 2008 mons. Micciché ha celebrato il decennale della sua nomina a tredicesimo vescovo di Trapani.
Il vescovo Francesco Micciché è autore di diverse pubblicazioni tra
cui: “Duc in altum” ( Il pozzo di Giacobbe, 2005) e la raccolta di
poesie “Frecce di luce” ( Il pozzo di Giacobbe, 2007).
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