|
Il vescovo Micciché, dal
suo ingresso in diocesi, ha consegnato alla chiesa trapanese un
ricco magistero. Nel 2003 viene pubblicato il progetto pastorale “Da Babele a
Gerusalemme, il cammino
di comunione”. Ogni anno, dopo un intenso lavoro concentrico che coinvolge i
consigli di partecipazione, i movimenti ecclesiali e i direttori degli uffici
di curia, il vescovo - a fine agosto - presenta il piano pastorale diocesano,
arricchito di sussidi e materiale per l’animazione pastorale multimediale. Nel 1998, a conclusione del
convegno ecclesiale diocesano, viene dato alle stampe “Sul Tabor per sperare”.
Nel 1999 “Riconciliati camminiamo insieme verso Gerusalemme”, nel 2000 “La speranza non delude.
Chiamati ad inscrivere la legge della città divina nella città terrena”. Nel
2001 inizia un percorso triennale che mette a tema il rinnovamento della
parrocchia: “Come ho fatto io, fate anche voi”; il 2002 “Ognuno li sentiva
parlare la propria lingua”; 2003 “Come potrei capire se nessuno mi instrada”.
Nel 2004 con il tema del
piano pastorale prende il via
una nuova tappa: “In semplicità di cuore spezzavano il pane nelle famiglie”
mette al centro dell’attenzione ecclesiale la famiglia. La
famiglia infatti viene compresa come il primo territorio educativo per l’uomo,
“realtà cena cenacolare, piccola chiesa, luogo teologico del nostro credo
esistenziale”.
|
|
Con il 2005
l’approfondimento dell’essere del cristiano nella chiesa e nella società
prosegue: è l’anno della vocazione con il piano pastorale “Il Signore Dio ci
renda degni della sua chiamata”.Un’immagine comprensibile a tutti semplifica il
grande tema della chiamata di ogni uomo: è il cellulare, con la “rubrica”, le
“chiamate non risposte” a rendere accessibile a tutti, anche ai più giovani il
tema vocazionale.
|

|
Nel 2006 il vescovo nel piano pastorale “Beato chi decide nel
suo cuore il Santo
Viaggio” specifica il senso della vocazione cristiana: la perfezione nella
carità, farsi santi nella quotidianità della vita di tutti i giorni. La chiesa trapanese
riscopre i volti e le storie dei tanti testimoni della fede del territorio (
nell’anno in cui anche le chiese d’Italia con il IV Convegno nazionale di
Verona mettono a tema la testimonianza, la speranza e la pastorale per ambiti
di vita). In diocesi si celebra l’anno albertino, dedicato a Sant’Alberto dei Abati,
trapanese, tra i fondatori dell’ordine carmelitano di cui ricorre il settimo
centenario della morte.
|
 |
Il 2007 segna un
ulteriore passo della vita
pastorale della chiesa trapanese e apre un triennio dedicato
alla carità. “Civitanostra” è la città ideale descritta nel piano pastorale “La
carità nella polis. Di te si dicono cose stupende città di Dio”. E’ la città
infatti il primo luogo in cui sperimentare e far sperimentare la carità
politica che ha come cuore pulsante i valori indisponibili della vita, del
lavoro, della solidarietà, della libertà, della giustizia e della pace, del bene comune, della sussidiarietà, della
famiglia, |
|