8-31
Luglio 2006
"Tre settimane che hanno cambiato la vita di
ciascuno di noi e che ci hanno permesso di ricevere tanto da chi 'non ha
niente'.
Condividere con i poveri un pezzo della tua
vita ti permettere di scoprirne il vero valore!
Il Signore ha permesso
che vivessi questa straordinaria esperienza ed è a Lui che voglio affidare ogni
cosa perché si realizzi il Suo Progetto di Pace e di Amore anche attraverso di
me" ( Monia)
"La ricchezza di questa
gente è sicuramente nel saper accettare una condizione difficile con semplicità
e serenità.
Ciò probabilmente
avviene per ignoranza ma sicuramente anche perché la condizione più vera
dell'uomo siamo noi ad averla ormai dimenticata da un pezzo e non queste persone invece, che non hanno il
necessario per soddisfare i bisogni elementari.
Allora nasce dentro il
lacerante senso di consapevolezza della privazione che abbiamo causato ai nostri
fratelli in ogni tempo e in ogni luogo. Nasce la consapevolezza che non è quasi
mai il mendicante a non avere, ma colui che dona ad avere tolto.
Siamo ladri. Ladri
felici o infelici.
Ho visto la dipendenza
di noi ricchi e la libertà di chi non ha
niente e che non fa fatica a chiedere.
Probabilmente
cambieranno le condizioni economiche di questo popolo e migliorerà l'igiene,
non ci sarà più la fame, le scuole saranno dappertutto e i piccoli avranno
giocattoli.
Probabilmente capiremo
che non si può umiliare così tanto l'uomo senza umiliare se stessi.
Ciò accadrà e saranno i popoli ad aiutarsi e a
riconoscersi.
Adesso rimane questo
tempo da riempire con azioni concrete e piccoli passi per cercare di restituire
un po' di quello che abbiamo tolto in termini di dignità, rispetto e sostegno
materiale."(Dora)
Dopo essermi
confrontato con una realtà così diversa e cruda, tante cose cambieranno nella
mia vita.
Il nostro sfrenato
consumismo ci porta a dare importanza a tutte quelle cose che in Madagascar
sono semplicemente impensabili.
Lì le uniche
preoccupazioni sono la fame, le malattie e la miseria.
I sorrisi che ci hanno donato i tanti bambini
incontrati ci devono spingere a tendere una mano a questo paese bellissimo nella sua natura ma
scioccante nella condizione umana." ( Vincenzo)
" Mille volti ho
incontrato in questi giorni malgasci: volti tristi, sorridenti, gioiosi,
affamati,miseri; volti che nonostante la
povertà risplendono fino ad essere Luce per me.
Volti che mi aiuteranno
a diffondere agli altri la
Verità che è Cristo
Gesù.
Fratelli, il Madagascar
è stato per me, e spero che continui ad esserlo, un balsamo per il mio cuore"
( Nino M.- seminarista)
" Trovarmi in
Madagascar sicuramente è stato un dono che il Signore mi ha voluto fare e spero
che tutte le emozioni e gli sguardi dei
bambini malgasci , privi di tutto,
rimangano impressi nel mio cuore e in qualunque ambiente mi trovi possa essere
una piccola missionaria di Dio" ( Rosa)
" Non possiamo
risolvere facilmente i problemi di questi nostri sfortunati fratelli, ma dare
speranza di rinascita è già importante, e non è speranza priva di concretezza.
La casa di accoglienza,
che sorgerà presto per i poveri
destinati altrimenti ad una fine indecorosa, richiede il nostro totale impegno,
per testimoniare e rendere visibile quell' Amore che fa di noi veri fratelli e
figli del nostro Unico Padre." ( Lina D.)
" Il Signore, che legge
nel cuore di ognuno, sa dove, come e quando agire per far nascere in noi la
consapevolezza che nella vita si può essere contenti con poco, come fanno i
nostri fratelli malgasci che sanno cogliere l'essenza della vita senza ansia,
senza affanni ma con dolcezza e armonia.
Credo che la prima
missione a cui siamo chiamati sia personale infatti solo imparando a essere
buoni, umili e sempre più simili a Gesù potremo anche aiutare tutti coloro che il Signore
metterà sul nostro cammino" ( Nino)
"Sono convinto che
questa esperienza lascerà un'impronta indelebile nel mio cuore.
Fare qualcosa per
questa gente mi ha reso estremamente felice ma so che la mia vera missione
inizia nel momento in cui rimetterò piede in Italia, dove bisognerà
assolutamente dare un seguito all'azione intrapresa. Il popolo malgascio, e non
solo quello, ha bisogno del nostro aiuto, siamo o non siamo tutti figli dello
stesso Padre? " ( Angelo)
" L'8 luglio sono
partita convinta di fare chissà che cosa ma catapultata in questa terra
sconosciuta e ricca di povertà ho sentito tutta la mia impotenza e ho dovuto
fare i conti con me stessa e il mio modo di guardare la vita. Così pian piano è
cresciuta in me la consapevolezza della forza dell'Unità; io da sola non posso
fare nulla ma con Gesù e i fratelli posso tutto, goccia dopo goccia,
l'importante è cominciare. Signore aiutami a non dimenticare ciò che oggi ha
toccato il mio cuore" ( Paola)
" L'Africa è un
susseguirsi di emozioni contrastanti:dalla tristezza alla gioia, dallo
sconforto alla voglia di fare, dal vuoto più totale alla pienezza assoluta.
Spesso ne abbiamo sentito parlare, visto fotografie ma viverla è tutta un'
altra cosa e non ci sono né parole né fotografie più belle di quelle scattate
nel nostro cuore." ( Silvia)
" Questo viaggio per me
è un dono di Dio attraverso il quale Egli ha voluto dirmi:Ama , apri il tuo
cuore e non importa dove sarai perché ovunque e in qualunque posto, amare è
donarsi, amare è vivere, perché la vita è tale solo quando è nell'Amore" (
Daniela )
" Questa esperienza mi ha fatto guardare molto di più dentro me stessa e capire
soprattutto che la vita, bella o brutta che sia, è un dono di Dio e come tale va vissuta giorno per giorno a 360 gradi con semplicità" (Gabriella)
06-20 Marzo 2007
"In
Madagascar ho vissuto l'esperienza più profonda della mia vita, stare a
contatto con tanta sofferenza, vedere la miseria estrema che esiste nel mondo
mi ha condotto a divenire ancora più sensibile verso l'essere umano. Ringrazio
Dio per tutte le emozioni provate" (Graziella)
"Quello
che mi rattrista è che forse dovranno passare migliaia di anni prima che alla
mente umana si affacci il sospetto di una possibile uguaglianza tra noi e gli
altri. Penso che bisogna mettersi in cammino, giungere fino a loro e intanto
manifestare il desiderio di incontrarli."
(Maria Rosa)
"Il
Madagascar è un paese lontano, uguale a tanti altri fino a quando non ci vai e
te ne innamori. Ti innamori dei bambini che con gli occhi ti accarezzano e ti
danno amore,ti innamori della gente che vedi vivere nella miseria e ti chiedi
"perché?", ti innamori dei volontari che offrono la loro vita giorno dopo
giorno donando amore e ricevendone mille volte tanto. Forse era necessario
andare lì, in quel pezzo di mondo sperduto, povero ma non triste,per riscoprire
ciò che ognuno ha davanti gli occhi e non vede, ciò che ognuno di noi
cerca nel quotidiano e non trova o fa
fatica a trovare...l'AMORE, l'amore incondizionato che si dona agli altri e che
ti riempie il cuore."(Anna Lucrezia)
"Il
giorno in cui mi accingevo a partire per la mia prima esperienza in terra di
missione una cara amica mi disse: "Quando il Madagascar ti entra nel cuore non
esce più". E'ciò che è successo anche a me; il Signore ha voluto farmi questo
grande dono"( Franca)
"Constatare,
vivere e condividere le reali difficoltà della vita malgascia, mi ha insegnato
ad apprezzare tutto quello che ho, ad avere un maggiore rispetto dell'essere
umano e delle cose. L'unica vera, fondamentale, possibilità che abbiamo per
essere felici nella nostra vita, è fare qualcosa per i nostri fratelli poveri e
dimenticati. Questa esperienza mi ha arricchito umanamente e professionalmente,
infatti facendo la fisioterapista ho avuto modo
di mettere anche lì le mie
competenze al servizio degli altri. E'
proprio vero,il Signore ti porta dove c'è bisogno di te!: ecco il significato
del mio viaggio in Madagascar".( Silvana G.)
"Esprimere
a parole il Madagascar è impossibile, è una realtà che và vista,toccata e
vissuta. Sapevo che la condizioni di vita di questo popolo sono di estrema
povertà, ma l'impatto con tanta miseria
mi ha sconvolta; ho visto crollare tutte le mie certezze, mi sono sentita
inutile e impotente. Non avrei mai pensato di ricevere dal popolo malgascio il
grande insegnamento sul Valore della Vita." ( Isidora )
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