La documentazione custodita presso l'Archivio storico della Diocesi
riguarda il governo dei Vescovi di Trapani (rapporti con le istituzioni civili
e con la popolazione, visite pastorali, magistero); l'attività più propriamente
"civile" riguardante i processi civili, i processi criminali, i rapporti con la
monarchia, i rapporti con i giurati, ecc...; l'anagrafe di tutta la Diocesi di Trapani,
le persone fisiche (clero, religiosi e religiose, laici) e le persone
giuridiche (Capitolo dei canonici, Parrocchie, Conventi, Confraternite,
Associazioni ecclesiastiche).
Dal 2006 è in corso un progetto di riordino che ha consentito l'apertura
al pubblico, seppur parziale, dell'archivio al quale è possibile accedere
secondo quanto prescritto dal regolamento.
L'Archivio
Diocesano ha le seguenti finalità:
-
garantirne la custodia e la migliore conservazione nel
tempo;
-
provvedere al loro ordinamento sistematico, secondo i
criteri della scienza archivistica;
- favorire la loro consultazione e il loro studio.
L'archivio
diocesano di Trapani ha sede presso la Curia Vescovile ed è
aperto al pubblico ogni martedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 ( nei
mesi di luglio-agosto-settembre solo il martedì). L'accesso ai documenti è
consentito previa autorizzazione. I moduli per la richiesta sono disponibili
presso l'archivio.
Nel caso di
ricerche genealogiche - ricerche che vengono espletate unicamente dal personale
dell'archivio- è previsto il pagamento di un diritto fisso. Per maggiori
informazioni è consigliabile consultare il regolamento dell'archivio
"La documentazione
conservata negli archivi della Chiesa cattolica è un patrimonio immenso e
prezioso...gli archivi ecclesiastici meritano dunque attenzione tanto sul
versante storico quanto su quello spirituale e permettono di comprendere
l'intrinseco legame di questi due aspetti della vita della Chiesa...Negli archivi
ecclesiastici, come amava dire Paolo VI, sono conservate le tracce del
transitus Domini nella storia degli uomini...". (Dalla lettera circolare della
Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa, 2 Febbraio 1997).
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